Capodanno a ZanzibarZanzibar

Che ne dite di partire per Zanzibar e passare l'inizio del 2011 al mare?, durante le feste natalizie… lì la cosa migliore da fare è prendersela comoda, godere anche del dolce far niente, appisolarsi sopra un’amaca mentre si guarda il mare. Tante offerte per raggiungerla vi aspettano! Cercale con i nostri motori di ricerca sempre aggiornati>!!

Zanzibar, arcipelago dell’oceano Indiano a circa 25-30 chilometri dalle coste della Tanzania. Nel linguaggio comune quando si parla di Zanzibar si intende l’isola principale, il cui vero nome è però Unguja. La seconda isola dell’arcipelago per grandezza è Pemba.

L‘origine del nome Zanzibar è curiosa: deriva, infatti, dal persiano Zang-i-bar (la terra dei neri), altri pensano che il nome derivi dallo zenzero.Zanzibar è conosciuta, infatti, come l'isola delle spezie, è uno dei gioielli più preziosi dell'oceano Indiano: ricca di spiagge bianche orlate da alte palme da cocco e bagnate da mare cristallino sede di una spettacolare barriera corallina, ricca di foreste e di giardini, ricca di siti archeologici, è una meta molto ambita... Scegliere un viaggio di capodanno 2011 a Zanzibar equivale a scoprire un vero e proprio concentrato di bellezze in un'atmosfera davvero genuina. Qui il turista ha l'opportunità di scegliere fra più tipologie di Hotel, ideali per le esigenze di ogni tipo di clientela. Zanzibar ha in serbo per noi anche bellissime sorprese.

La Città di Zanzibar Town è un incredibile miscuglio di razze e di architetture: dallo stile moresco all’arabo fino a quello coloniale. Il Centro – Stone Town è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco, e si caratterizza per le costruzioni in pietra corallina.Passeggiando per i vicoli convivono indisturbati i differenti stili architettonici creati, nel corso dei secoli, dalle diverse culture approdate sull'isola. Ovunque risalta all'occhio il contrasto tra l'influenza araba (la maggioranza della sua popolazione è musulmana) ed il fatto che ci troviamo, seppure al largo delle sue coste, in Africa Nera. La lingua parlata è lo swahili, una delle lingue più dolci e musicali dell'intero pianeta!Vale la pena anche di raggiungere, sempre a sud dell’isola, la famosissima lingua di sabbia, un isolotto che scompare con l’alta marea e ricompare tutti i giorni, circondato da un’interessante barriera corallina e pesci di ogni genere.Sosta obbligatoria è la grande piazza dei Giardini Jamuri, dove la sera è piacevole passeggiare fermandosi a comprare oggettini e ricordi artigianali o, ancora meglio, assaggiare dei gustosissimi spiedini di carne o di pesce! Non può mancare il tempo per l'aperitivo all'African House, terrazza molto frequentata dai turisti che si fermano qui per ammirare gli splendidi tramonti sul mare!La costa est dell’isola è quella, che merita di più il soggiorno“marittimo”: la spiaggia di Kiwenga non è altro che una linguzanzibar1a di sabbia – bianchissima lunga chilometri.

La famosissima lingua di sabbia, un isolotto che scompare con l’alta marea e ricompare tutti i giorni, circondato da un’interessante barriera corallina e pesci di ogni genere. Per chi si stanca di trascorrere le sue giornate su un lettino in spiaggia le alternative sono tante, ma a volte basta semplicemente andare verso l’interno, anche di un paio di chilometri, per essere circondati da centinaia di bambini, che si accontentano di una penna o magari di un cappellino in cambio di un sorriso. La popolazione è molto povera ma dignitosa ed ospitale. Zanzibar, paradiso con spiagge bellissime, piccole isole e isolotti dispersi nel mare turchese. Zanzibar, il posto ideale per le vacanze al mare

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Zanzibar a gennaio raggiunge il massimo del caldo: le temperature superano i 30-33 gradi e rimangano elevate anche durante la notte, insomma si respira un clima decisamente estivo. Tanto caldo che viene però mitigato dai rovesci pomeridiani e serali che al tramonto offrono spettacoli di nuvole colorate davvero indimenticabili. Cerca un volo e un hotel adatto alle tue esigenze e parti per questa vacanza.

Da visitare la città di Stone Town, con le case fatte di pietra corallina e gli infissi di legno intagliato, ed ovviamente le splendide spiagge che fanno la gioia degli appassionati di snorkeling e delle immersioni subacquee. Da segnalare Kendwa Beach, l'atollo di Mnemba, Paje beach, Jambiani beach, e le eventuali escursioni a Pemba e alla più distante isola di Mafia, anch'essa facente parte del gruppo delle isole delle Spezie. Zanzibar, pur mantenendo un elevato livello di autonomia, appartiene alla Tanzania, che prima della fusione con l’arcipelago veniva chiamato Tanganica. La città principale di Zanzibar si trova appunto su Unguja, detta per questo Zanzibar Island; il quartiere più antico e caratteristico è Stone Town, che mantiene immutato il suo fascino ed è la zona di maggior richiama turistico, che di recente è stato anche dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.
Perdersi nei suoi vicoli, tra mille bancarelle colorate, uomini avvolti in caffetani bianchi, donne velate con le mani dipinte d’henné, è quanto più vicino ci possa essere per un europeo ad assimilare la cultura africana. I turisti restano affascinati dai portoni delle case, vere e proprie opere d’arte che dimostrano l’abilità degli intagliatori di legno, che vegliano sui palazzi a più piani che racchiudono al loro interno meravigliosi giardini. Da vedere senz’altro anche gli Antichi Bagni Persiani, il Forte Portoghese e il Palazzo delle Meraviglie, fatto costruire dal Sultano Bargash per ospitare le sue cento concubine. Nell’arcipelago di Zanzibar sono molte le zone ricche di oasi naturali, veri paradisi terrestri in cui è possibile incontrare una natura incontaminata, dove è addirittura possibile scovare animali rari come alcune specie di scimmie o il rarissimo e quasi mitico leopardo di Zanzibar. Zanzibar è quindi l’ideale per chi vuole affrontare una vacanza dedicata al relax e al mare: lunghissime spiagge bianche, scenari da cartolina, tramonti indimenticabili, il tutto grazie a un mare cristallino come pochi e agli atolli corallini che sono un vero paradiso per gli amanti delle immersioni.

Se non vi accontentate di una vacanza di solo mare, Zanzibar sa offrirvi le più belle testimonianze della sua storia, dalla già citata Stone Town alle rovine sparse nelle isole, dalle immersioni nella natura selvaggia delle foreste alle zone coltivate a spezie che ricordano l’immaginario collettivo che noi europei abbiamo dell’Africa dell’Ottocento. Inoltre offre vita notturna, localini caratteristici sulla spiaggia. Ambiente simpatico e informale.
Cosa aspettate tuffatevi in questa bella proposta!!!

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